Il muscolo scheletrico è costituito da unità funzionali, le “unità motorie” (UM), ciascuna composta da un motoneurone, il cui corpo cellulare è localizzato nel sistema nervoso centrale (SNC), dal suo assone e dalle fibre muscolari da questo innervate. Il motoneurone trasporta segnali di origine centrale (corteccia motoria) al muscolo. Questo segnale è poi trasmesso dal terminale nervoso alla fibrocellula muscolare, mediante una sinapsi chimica colinergica, la placca motrice.

Le variazioni di potenziale delle unità motorie di un muscolo costituiscono l’attività elettrica, che si manifesta quando questo passa da uno stato di rilassamento a una fase di contrazione. L’EMGs permette di registrare questa attività, analizzando la fisiologia del muscolo in virtù della postura mantenuta dal ciclista sul proprio mezzo, attraverso la valutazioni di:

  • Qualità e quantità della contrazione muscolare;
  • Armonia dell’attivazione fisiologica (analisi in ampiezza);
  • Ripetibilità del gesto;
  • Stato di comfort muscolare durante l’attivazione muscolare;
  • Co-attivazione muscolare di agonisti e antagonisti, sia della stessa gamba che rapportati a quella controlaterale;
  • Picco massimo sia in mV che rapportato alla percentuale della massima contrazione volontaria.

Le modifiche meccaniche sul mezzo di riferimento avvengono quanto ci sono alterazioni nei parametri fisiologici, al fine di intervenire su:

  • Comfort;
  • Dispendio energetico;
  • Fatica muscolare e recupero;
  • Prevenzione;
  • Performance.

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