La valutazione dell’atleta risulta fondamentale per tutte quelle figure terapeutiche che mirano alla massimizzazione delle performance e al contempo a salvaguardare la salute fisica dell’atleta stesso.

Il test di salto verticale è ampiamente utilizzato in contesti sportivi come indice per la valutazione della forza e della potenza degli arti inferiori. Tale test consente di valutare la capacità di produrre energia esplosiva nella parte inferiore del corpo e questo può essere un fattore importante nelle prestazioni di molte attività sportive.

Sport che richiedono un salto, il lancio o lo sprint dipendono fortemente dalla velocità che l’atleta riesce ad avere nel gesto motorio di riferimento. Pertanto, i salti verticali (singoli o multipli) consentono di ottenere preziose informazioni su forza muscolare, capacità aerobica lattacida/alattacida, reattività, etc.


I test di salto più utilizzati sono:

  • Counter movement jump (CMJ). Esso permette di valutare l’espressione esplosivo-elastica della forza degli arti inferiori. In questo caso la contrazione concentrica è preceduta da una brevissima fase di contrazione eccentrica (ciclo di allungamento-accorciamento);
  • Squat jump (SJ). Esso permette di valutare l’espressione esplosiva della forza degli arti inferiori con esclusivo coinvolgimento della capacità contrattile;
  • Drop jump (DJ). Esso permette di esaminare la reattività dell’atleta a seguito di un elevato lavoro durante la fase eccentrica;
  • Stiffness test (STIFF). Esso permette la valutazione della stiffness muscolo-tendinea dell’atleta.

Comments are closed.